Tenere unito un Partito

Tenere unito un Partito

di Rocco Cattaneo

Tenere unito un Partito nel quale convivono storicamente due anime che si trovano a volte su posizioni opposte non è facile. Soprattutto oggi.

Credo però di poter dire che quest’anno abbiamo dimostrato di saper fare squadra nei momenti importanti e decisivi. Mi riferisco in particolare agli appuntamenti elettorali di aprile e di ottobre.

Continuiamo a farlo, care amiche e cari amici liberali radicali, perché tra pochi mesi ci saranno le elezioni comunali e dovremo confermare le nostre posizioni e, dove è possibile, avanzare.

 Ma potremo confermarci primo partito del Ticino (perché questo restiamo nonostante qualche sconfitta di troppo rimediata negli ultimi anni), soltanto evitando tutti insieme le divisioni, le lotte fratricide, e le invidie che purtroppo ancora qua e là vediamo riemergere. Come pure i personalismi.

Potremo farlo soltanto riscoprendo con passione e orgoglio la consapevolezza delle nostra forza politica: il senso di appartenenza al PLR senza alcun obbligo! Che non è il Partito di Rocco Cattaneo, di Christian Vitta, di Giovanni Merlini, di Fabio Abate, di Ignazio Cassis, dei nostri deputati in Gran Consiglio, dei nostri sindaci e municipali. È il partito di tutti noi messi insieme, compresi coloro che non hanno cariche elettive, ma credono con tutto il cuore a una politica che cerchi davvero di realizzare il bene della collettività.

Essere liberali radicali non significa solo militare in un partito. Vuol dire soprattutto, sulla base di idee, posizioni e valori comuni, sviluppare visioni e progetti a qualsiasi livello istituzionale

In questi anni abbiamo fatto troppi regali agli avversari, in particolare alla Lega, ma in parte anche alla sinistra, tirandoci spesso la zappa sui piedi pur di farla pagare a qualcuno che, nel nostro partito, consideravamo nemico. O semplicemente ingombrante.

L’avanzata della Lega non è solo frutto della dottrina populista forgiata in via Monte Boglia e propagandata dal Mattino. È anche frutto delle nostre divisioni!

Oggi dobbiamo dirci chiaramente una cosa: non si può essere liberali radicali per convenienza (per ottenere vantaggi personali, posti al sole o cariche remunerative) o semplicemente perché fa più “chic”.

Credo che ognuno di noi debba farsi un profondo esame di coscienza e recuperare, nei confronti del Partito, quell’onestà e quella fedeltà che fanno parte del nostro patrimonio di valori.

In conclusione, vorrei chiarire un paio di punti.

Quando si dicono o si scrivono delle cose “profilate”, come ho fatto nel corso di quest’anno, si rischia spesso di essere fraintesi e di suscitare malumori.

Perciò vorrei chiarire che quando parlo di rinnovamento interno al PLR non penso affatto a operazioni “di rottamazione”. Non si tratta di mettere da parte per principio chi ha alle spalle una lunga militanza politica, ma di dare spazio ai giovani e di portare nuova linfa, nuove idee, nuovi stimoli, nuovi volti nel nostro Partito. In altre parole: creare un vivaio!

E quando immagino un’alleanza con il PPD per un centro forte, in grado di opporsi alle derive populiste, non penso a matrimoni o fusioni. Ma unicamente a collaborazioni strategiche, per mettere in comune i valori del rispetto e della coerenza che ritengo siano patrimonio di questi due partiti.

Adesso riposiamoci qualche giorno e godiamoci queste Feste natalizie per riprendere con maggior vigore e slancio.

Di cuore tanti auguri a tutti!
Rocco Cattaneo