Giovani liberali radicali ticinesi

GLRT c’è, oggi più che mai

di Alessandro Spano, Opinione Liberale 4 novembre 2016 

Sono già passati 365 giorni dalla mia elezione a presidente di GLRT e un piccolo bilancio su Opinione Liberale prima dell’assemblea può senz’altro essere un buon esercizio. Esattamente un anno fa ho preso il timone della grande macchina del movimento giovanile da Fabio Käppeli, che ben aveva condotto i giovani PLR. GLRT aveva da poco vinto la votazione contro l’aumento della tassa di circolazione (con quasi il 70% dei voti e oltre 13mila firme a sostegno del nostro referendum) e, soprattutto, era appena uscito vincitore delle elezioni cantonali, riuscendo a candidare ben 4 giovani per il Consiglio di Stato e ad eleggere ben 6 deputati (diventati poi 7 con l’ultimo subingresso): Marcello Censi, Alex Farinelli, Natalia Ferrara, Sebastiano Gaffuri, Alessandra Gianella, Fabio Käppeli e Nicola Pini. 7 giovani e validi deputati (più di Verdi e UDC!) che hanno già saputo ritagliarsi il proprio spazio all’interno del parlamento, dimostrando di essere all’altezza. GLRT aveva ottenuto un buon risultato pure alle elezioni federali con l’asconese Michela Ris e il luganese Tobiolo Gianella. Se il 2015 era stato un anno intenso di elezioni, il 2016 ci riservava l’ultima tornata con le elezioni comunali e la difficile impresa di continuare ad essere sulla cresta dell’onda. GLRT si è quindi presentata ai blocchi di partenza delle comunali con oltre 400 giovani candidati, di cui 200 eletti in Consiglio comunale, 7 sindaci di quindicina e 13 municipali. Un record storico per GLRT che si è brillantemente riconfermato primo movimento giovanile cantonale! Un risultato che è stato lo specchio del lavoro nei distretti, il cui obiettivo era creare un legame solido con le sezioni PLR.

Il 2016 è stato caratterizzato anche dalla battaglia contro la diminuzione dell’offerta dei treni FFS sull’asse nord-sud, con particolare attenzione alla situazione dei ritardi dei treni che spesso hanno causato numerosi problemi ai giovani studenti che si recano oltre Gottardo. GLRT ha interrogato a più riprese il Consiglio di Stato sui ritardi e sul possibile aumento dei prezzi dei biglietti, incontrando anche il direttore delle FFS Regione Sud e la sua squadra. Questa mobilitazione ci ha permesso di conoscere i meccanismi dell’ex regia federale e di scambiare opinioni, critiche e suggerimenti con chi gestisce in prima linea la tratta ferroviaria. Un momento privilegiato, che ha poi portato le FFS a prendere i dovuti accorgimenti che hanno risolto (in buona parte) i problemi da noi evidenziati. Abbiamo anche mobilitato il movimento giovanile nazionale per l’attuazione dell’articolo costituzionale 121a. GLRT ha ottenuto il sostegno di GLRS (e di tutti i Cantoni) che ha deciso di adottare la clausola di salvaguardia «bottom-up» come modello di riferimento per la concretizzazione del 9 febbraio. Un risultato inizialmente impossibile, ma che col tempo si è rivelato a portata di mano. Infine, un po’ all’ultimo minuto, il movimento giovanile si è mobilitato per la successione di Rocco Cattaneo. Rocco, come sappiamo, ha deciso di non sollecitare un nuovo mandato, aprendo le porte della presidenza ai giovani e a cui va dato il grande merito di averci dato tanto spazio e di averci sostenuto in ogni occasione. GLRT ha così deciso di interrogare la base del partito e tutti i cittadini che non hanno votato PLR alle ultime elezioni per chiedere le proprie aspettative nei confronti della futura presidenza. 12 domande legate ai temi, alla conduzione e alle caratteristiche del nuovo presidente, a cui hanno risposto oltre 600 cittadini.

Ripercorrere 365 giorni di lavoro non è mai facile e sicuramente ci sono tante altre attività che ho tralasciato. GLRT è però riuscita a rimanere sulla cresta dell’onda lavorando sodo per il Ticino e per il PLR, in Ticino e a Berna. Ma vi garantisco che il meglio deve ancora venire.